Mastoplastica Additiva Firenze

Aumento del seno

Professor Alessandro Innocenti, Matteotti Medical Group

La mastoplastica additiva è un intervento di chirurgia estetica molto richiesto per migliorare aspetto e volume del seno con protesi mammarie. Questa guida completa tratta motivazioni, benefici, selezione delle protesi, tecniche chirurgiche, paziente ideale, preparazione, decorso post-operatorio e rischi. L’obiettivo è fornire informazioni per decisioni informate, garantendo sicurezza e soddisfazione nei risultati finali.

Che cos'è la Mastoplastica Additiva e a cosa serve

La mastoplastica additiva è una procedura estetica progettata per migliorare l’aspetto del seno, aumentandone volume e forma con protesi in gel di silicone biocompatibile. Le protesi possono essere inserite dietro la ghiandola mammaria o il muscolo pettorale, in base all’età, stile di vita e caratteristiche individuali del paziente.

La mastoplastica additiva è una procedura di chirurgia estetica progettata per migliorare l’aspetto del seno, aumentandone il volume e correggendone la forma. Questo intervento prevede l’inserimento di protesi di ultima generazione in gel di silicone biocompatibile, rendendo il seno non solo più grande, ma anche esteticamente più piacevole. Le protesi possono essere posizionate in una tasca dietro la ghiandola mammaria (mastoplastica additiva retroghiandolare) o dietro il muscolo grande pettorale (mastoplastica additiva sottomuscolare).

Questo intervento può servire a diverse finalità, tra cui:

  • Migliorare l’estetica del seno: molte donne scelgono la mastoplastica additiva per aumentare il volume del seno, rendendolo più pieno e proporzionato al resto del corpo.
  • Correggere asimmetrie: spesso il seno può presentare dimensioni o forme diverse; l’intervento può uniformare queste differenze.
  • Ricostruzione post-mastectomia: per le donne che hanno subito una mastectomia a causa del cancro al seno, la mastoplastica additiva offre la possibilità di ricostruire il seno e ripristinare l’immagine corporea.
  • Ripristinare il volume perso: dopo una significativa perdita di peso o una gravidanza, il seno può perdere volume e tono; l’intervento può aiutare a ripristinare un aspetto giovanile.

Chi è il paziente ideale

La mastoplastica additiva è consigliata per donne con un seno di dimensioni ridotte, svuotato dopo gravidanza o allattamento, o asimmetrico. Questa procedura corregge volumi e forme persi a causa di dimagrimenti o invecchiamento. Viene utilizzata per rendere il seno proporzionato al corpo, migliorare volume e forma, o correggere asimmetrie. È necessaria la maggiore età per garantire lo sviluppo completo.

La chirurgia estetica del seno, nota come mastoplastica additiva, è consigliata per le donne con seno di dimensioni inferiori rispetto alla loro corporatura, che sia risultato svuotato dopo gravidanza o allattamento prolungato, o che presenti asimmetria mammaria. Questo intervento può anche correggere la perdita di volume o la forma del seno dovuta a improvvisi cambiamenti di peso o all’invecchiamento naturale. Le pazienti scelgono la mastoplastica additiva per migliorare la proporzione e la forma del seno, ristabilendo volume perso a causa di gravidanza, allattamento o invecchiamento, nonché per correggere eventuali asimmetrie. In casi di significativo rilassamento del seno, potrebbe essere necessario combinare la mastoplastica additiva con un intervento di mastopessi. È fondamentale che la paziente abbia almeno 18 anni per garantire lo sviluppo completo della ghiandola mammaria e del seno prima di sottoporsi all’intervento.

Le Protesi mammarie

Le protesi utilizzate nella mastoplastica additiva sono realizzate con gel di silicone e rivestite con un guscio di silicone solido. Esistono diversi tipi di protesi: quelle rotonde per una maggiore pienezza e quelle a forma di goccia per un aspetto più naturale. La selezione della protesi, decisiva e guidata dal chirurgo, è essenziale per ottenere risultati ottimali. Generalmente, le protesi hanno una durata di 10-20 anni e potrebbero richiedere sostituzioni in futuro. Tra i marchi più rinomati troviamo Mentor, Motiva e Polytech.

Le protesi mammarie utilizzate nella mastoplastica additiva sono solitamente riempite con gel di silicone racchiuso in un involucro di silicone robusto. La loro sicurezza è ben documentata nella letteratura internazionale. Esistono diverse forme di protesi: alcune sono più rotonde, ideali per conferire un maggiore volume nella parte superiore del seno, mentre altre hanno una forma a goccia per un aspetto più naturale e anatomico. La superficie esterna delle protesi può essere liscia o testurizzata, a seconda delle necessità estetiche e chirurgiche della paziente. La scelta delle protesi è una fase critica del processo chirurgico, guidata dalla valutazione dettagliata del chirurgo plastico delle caratteristiche dei tessuti e della struttura corporea della paziente, mirando a risultati estetici armoniosi e naturali.

Esistono protesi rotonde e anatomiche, lisce e testurizzate, progettate per soddisfare diverse esigenze estetiche e funzionali. Le protesi rotonde sono preferite per pazienti che desiderano un aumento moderato del volume del seno, particolarmente utili per seni che hanno perso tonicità dopo la gravidanza o l’allattamento. Le protesi a forma di goccia sono ideali per pazienti con seni di dimensioni più piccole, offrendo un aumento del volume con un aspetto estremamente naturale. Le protesi sono composte da un involucro esterno di silicone che contiene un gel coesivo, simile al tessuto mammario naturale.

La durata delle protesi varia generalmente da 10 a 20 anni e potrebbero necessitare di essere sostituite a causa dell’usura o della rottura nel tempo. Marchi rinomati nel settore delle protesi mammarie includono Mentor, Motiva e Polytech.

Tipi di intervento: le incisioni

Le protesi mammarie vengono posizionate tramite incisioni di circa 3-4 cm situate nel solco sottomammario, intorno all’areola o nell’ascella, scelte in base alle preferenze della paziente. Queste incisioni sono progettate per minimizzare le cicatrici visibili. L’accesso attraverso il solco sottomammario offre il vantaggio di nascondere l’incisione sotto il seno, preservando al contempo il tessuto ghiandolare circostante. L’approccio periareolare è altamente mininvasivo e non lascia cicatrici evidenti intorno all’areola. L’accesso tramite l’ascella evita cicatrici direttamente sul seno, tuttavia può comportare rischi aggiuntivi per le catene linfonodali in quest’area.

Le protesi mammarie vengono posizionate tramite incisioni di dimensioni ridotte, circa 3-4 cm di lunghezza, che possono essere localizzate nel solco sottomammario, intorno all’areola o nell’ascella. Ogni tipo di incisione viene scelto in base a indicazioni specifiche discusse e concordate con la paziente. Queste incisioni sono progettate per essere piccole al fine di ridurre al minimo le cicatrici visibili.

  • Incisione inframammaria: L’accesso dal solco sottomammario prevede un’incisione nascosta nella zona inferiore del seno, preservando il tessuto ghiandolare e permettendo l’approccio dual-plane.
  • Incisione periareolare: L’accesso periareolare è indicato per interventi mininvasivi senza cicatrici visibili, utilizzato per il posizionamento retromuscolare o retroghiandolare.
  • Incisione transascellare: L’accesso dal cavo ascellare, grazie alle tecniche endoscopiche moderne, non lascia cicatrici sul seno, ma può essere complesso e comportare rischi di lesione delle catene linfonodali laterali.

Caratteristiche dell'intervento

La mastoplastica additiva viene eseguita sotto anestesia generale e solitamente dura circa un’ora. Può essere eseguita in regime di day hospital, consentendo alla paziente di tornare a casa il giorno stesso dell’intervento. In alcuni casi può essere utilizzata anestesia locale con sedazione profonda. Dopo l’intervento, è necessario indossare un reggiseno compressivo per circa due settimane. I punti di sutura sono riassorbibili, quindi non è necessario rimuoverli.

Durata dell’Intervento
L’intervento viene eseguito in anestesia generale e dura circa un’ora.

L’Anestesia

L’intervento è generalmente eseguito in anestesia generale, dura circa un’ora e può essere eseguito in regime di Day Hospital. La paziente potrà tornare al proprio domicilioin serata e, con progressione, nel giro di pochi giorni riprenderà le normali abitudini di vita.

La medicazione


Al termine dell’intervento viene applicato un reggiseno contenitivo come medicazione, che dovrà essere indossato notte e giorno per un paio di settimane. Grazie all’impiego di fili riassorbibili la rimozione dei punti di sutura non è necessaria.

Preparazione Intervento: visita e programmazione preoperatoria

La preparazione per la mastoplastica additiva richiede una pianificazione dettagliata. Durante la visita preoperatoria, il chirurgo esaminerà il seno, l’areola, il capezzolo e il tessuto mammario per determinare la tecnica chirurgica più appropriata. Saranno eseguiti test di laboratorio come esami del sangue e delle urine, un ECG e una visita senologica che potrebbe includere un’ecografia o una mammografia. In base alle caratteristiche individuali della paziente, sarà selezionata la protesi più adatta. Inoltre, verranno fornite istruzioni importanti riguardanti l’interruzione del fumo e la sospensione di determinati farmaci.

La preparazione per l’intervento di mastoplastica additiva richiede una pianificazione dettagliata, che considera le preferenze del paziente e le indicazioni cliniche. Durante la visita preoperatoria, il chirurgo esaminerà attentamente le dimensioni e la forma del seno, dell’areola e del capezzolo, valuterà la qualità dei tessuti mammari e determinerà la tecnica chirurgica più adatta. Saranno eseguiti esami del sangue, delle urine, un elettrocardiogramma e una visita senologica con ecografia e/o mammografia. La scelta della protesi, inclusa la tipologia e le dimensioni più appropriate, terrà conto di considerazioni specifiche come la necessità di smettere di fumare, sospendere farmaci anticoagulanti o antiaggreganti e, nel caso delle donne, interrompere l’uso della pillola contraccettiva.

Come avviene l'intervento chirurgico

Le protesi mammarie sono inserite attraverso incisioni posizionate nel solco sottomammario, intorno all’areola o nell’ascella, e possono essere collocate sia dietro la ghiandola mammaria che sotto il muscolo pettorale. L’intervento ha una durata tipica di 45-60 minuti. Le tecniche chirurgiche includono il dual-plane, l’inserimento retro-muscolare, retroghiandolare e l’approccio ibrido con lipofilling.

Le protesi mammarie sono posizionate tramite incisioni situate nel solco sottomammario, intorno all’areola o nell’ascella. Esiste la possibilità di collocarle dietro la ghiandola mammaria o dietro il muscolo grande pettorale, con la decisione sull’incisione e sulla tecnica chirurgica basata sulle specifiche caratteristiche della paziente. L’intervento ha una durata media di 45-60 minuti ed è eseguito in sala operatoria. Le tecniche chirurgiche comunemente utilizzate comprendono:

  • La tecnica dual-plane: inserisce parzialmente la protesi in sede retromuscolare, offrendo un décolleté naturale e valorizzando la parte inferiore del seno.
  • La tecnica retromuscolare: inserisce la protesi dietro il muscolo grande pettorale, nascondendo i margini della protesi per un aspetto naturale.
  • La tecnica retroghiandolare: posiziona la protesi dietro la ghiandola mammaria, esaltando volume e forma per un aspetto prominente e marcato.
  • La tecnica Hybrid: combina queste tecniche con un lipofilling mammario per un seno abbondante ma naturale.

Decorso Post Operatorio: fase post operatoria e recupero

Dopo l’intervento, è previsto un protocollo per gestire il dolore postoperatorio. È consigliato evitare movimenti bruschi con le braccia e la paziente può solitamente tornare a casa il giorno stesso o il giorno seguente. Eventuali fastidi leggeri vengono gestiti con farmaci antidolorifici. I punti di sutura sono rimossi in circa 7-10 giorni. È consigliabile sospendere l’attività sportiva per un periodo di circa 4 settimane.

Durante il periodo di recupero postoperatorio, è previsto un protocollo di gestione del dolore per assicurare il massimo comfort e recupero possibile. Nelle fasi iniziali, è importante che la paziente eviti movimenti bruschi con le braccia per evitare la dislocazione delle protesi. Solitamente, la paziente può tornare a casa il giorno dell’intervento o il giorno successivo, iniziando gradualmente a riprendere le sue normali attività quotidiane. Durante il periodo di degenza, potrebbe verificarsi un lieve fastidio o dolore, gestito efficacemente con antidolorifici comuni. I punti di sutura vengono rimossi entro 7-10 giorni. È consigliabile evitare l’attività sportiva per almeno quattro settimane.

Nelle prime 48 ore successive all’intervento, è consigliabile un riposo adeguato, evitando attività faticose, esposizione diretta al sole e ambienti troppo caldi o umidi. A partire dal terzo giorno, la paziente può gradualmente riprendere le sue normali attività quotidiane. Dopo circa due settimane, è possibile considerare il ritorno al lavoro, a condizione che non implichi sforzi eccessivi. Dopo tre settimane, la paziente può riprendere completamente le attività, comprese quelle sportive.

Rischi e complicazioni

La mastoplastica additiva, come qualsiasi intervento chirurgico, comporta rischi e possibili complicazioni. È quindi fondamentale eseguire l’intervento in strutture sanitarie autorizzate che rispettino i rigorosi protocolli del Ministero della Salute. Queste precauzioni sono fondamentali per garantire la massima sicurezza del paziente e ridurre al minimo eventuali complicazioni post-operatorie.
La mastoplastica additiva può comportare rischi e potenziali complicazioni, tra cui edema e gonfiore, dolore acuto o persistente, ematomi significativi, reazioni allergiche ai farmaci, sanguinamento eccessivo, alterazioni nel colore della pelle, ridotta sensibilità cutanea e possibile formazione di cicatrici ipertrofiche. È essenziale che l’intervento venga eseguito presso strutture sanitarie adeguate che rispettino i severi protocolli del Ministero della Salute. Le complicazioni possono includere anche infezioni, emorragie sottocutanee, formazione di sieromi, intorpidimento del seno, alterazioni indesiderate nella forma del seno, lenta guarigione delle ferite chirurgiche, contrattura capsulare, simmastia e rottura delle protesi.

Risultati

I risultati della mastoplastica additiva sono notevolmente positivi, poiché migliorano significativamente la forma e il volume del seno. Dopo l’intervento, il seno appare più pieno, simmetrico e proporzionato, aumentando così la fiducia e la soddisfazione della paziente. È fondamentale mantenere aspettative realistiche, poiché i risultati possono variare in base alla struttura corporea individuale e alla qualità della pelle.

I risultati ottenuti dalla mastoplastica additiva di solito portano a una notevole soddisfazione, evidenziando un significativo miglioramento nella forma e nel volume del seno. Le fotografie del prima e del dopo mostrano chiaramente questa trasformazione. Prima dell’intervento, il paziente può presentare un seno piccolo, asimmetrico o svuotato. Dopo l’intervento, il seno appare più pieno, simmetrico e armoniosamente proporzionato al corpo. I pazienti riferiscono di sentirsi più sicuri di sé e soddisfatti dei risultati ottenuti. È essenziale mantenere aspettative realistiche e comprendere che i risultati possono variare in base alla struttura corporea individuale e alla qualità della pelle.

Domande frequenti sulla Mastoplastica Additiva

La mastoplastica additiva lascia cicatrici piccole e ben nascoste, generalmente nel solco sottomammario, attorno all’areola o nell’ascella. Con il tempo, queste cicatrici tendono a diventare meno evidenti.
La dimensione giusta delle protesi viene scelta insieme al chirurgo, considerando la tua struttura corporea, le tue aspettative estetiche e la forma naturale del seno. Il chirurgo utilizza misurazioni precise e, spesso, simulazioni per determinare la dimensione più adatta a te.
Sì, è possibile combinare la mastoplastica additiva con altre procedure come la mastopessi (lifting del seno) per ottenere un risultato complessivo migliore.
I risultati della mastoplastica additiva sono duraturi, ma non permanenti. Fattori come invecchiamento, gravidanza e variazioni di peso possono influenzarli nel tempo, e le protesi possono richiedere sostituzione dopo 10-20 anni.
Le alternative non chirurgiche alla mastoplastica additiva includono il lipofilling, che utilizza il proprio grasso corporeo, e l’uso di sieri e creme volumizzanti. Tuttavia, i risultati sono generalmente meno significativi e duraturi rispetto all’intervento chirurgico.
La maggior parte delle tecniche di mastoplastica additiva non interferisce con l’allattamento. È importante discutere con il chirurgo le proprie intenzioni riguardo alla maternità e all’allattamento.
È nostra abitudine controllare nel tempo i nostri pazienti, con cadenza mensile per il primo trimestre e con cadenza trimestrale fino a una cadenza annuale. I controlli non sono a pagamento.
Il momento più giusto per fare l’intervento è quando hai completato lo sviluppo del seno, sei in buona salute e hai aspettative realistiche. Idealmente, è meglio dopo eventuali gravidanze e allattamento, per evitare di compromettere i risultati.
Le protesi anatomiche (a goccia) sono spesso scelte per un aspetto naturale, poiché imitano la forma del seno. Tuttavia, la scelta dipende dalle caratteristiche fisiche e dalle preferenze estetiche del paziente.

Una Mastoplastica Additiva presso Il Centro Medico Matteotti ha un costo indicativo di 8.500 euro, ma ogni intervento è personalizzato, per cui il costo definitivo verrà confermato solo in sede di visita con il chirurgo. Solitamente sono incluse visite pre-operatorie, intervento, anestesia, strutture cliniche e follow-up. Verificare opzioni di finanziamento: per tutti gli interventi, il Centro Medico Matteotti offre la possibilità di ottimi finanziamenti bancari che prevedono rateizzazioni da 1 a 5 anni!

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