Mastoplastica in sicurezza: il decalogo SICPRE

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2013
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scritto da in Bellezza e Salute, Senza categoria

immagine senoTra gli interventi di chirurgia estetica la mastoplastica additiva è senza dubbio uno dei più richiesti dalle donne. Il seno infatti è un simbolo molto forte e il rapporto che ogni donna ha con il proprio seno è profondamente legato alla sua femminilità. Bisogna però ricordare bene che si tratta un intervento chirurgico vero e proprio e non è da prendere alla leggera. Capita di assistere a episodi spiacevoli che mettono in discussione la validità dell’intervento: seni esagerati, o manifestamente finti, protesi che si rompono, o controversie tra medico e paziente in caso di problemi.

Ecco che per fare chiarezza sul tema della mastoplastica additiva, gli esperti della Società Italiana di Chirurgia Plastica Ricostruttiva ed Estetica (SICPRE) hanno elaborato un decalogo, dieci punti su cui è bene soffermarsi a riflettere prima di sottoporsi a una mastoplastica additiva, in modo da essere certi di avere un risultato soddisfacente e in tutta sicurezza.

1) Mai prima dei 18 anni
Dal luglio 2012 l’intervento di mastoplastica additiva è vietato per legge ai minori di 18 anni. Il motivo di questa scelta è chiaro, consentire l’operazione solo a persone più o meno mature per evitare così decisioni prese in modo superficiale e conseguenti penti-menti.

2) Di’ (e chiedi) tutta la verità
È importante che durante la visita il paziente esponga al medico tutti i fatti salienti riguardanti la sua salute. Ed è importante chiedere il maggior numero possibile di dettagli sull’operazione, la convalescenza e i problemi che potrebbero insorgere. Il paziente insomma deve avere un quadro del tutto chiaro di ciò a cui andrà incontro. È molto importante prestare sempre attenzione al comportamento del chirurgo. Non bisogna fidarsi di chi spinge per operare al più presto, di chi non è esauriente alle domande del paziente e di chi non si comporta in modo obiettivo. La mastoplastica additiva è un intervento chirurgico che comporta fastidio, dolore e convalescenza, fattori che non possono essere in alcun modo sminuiti.

3) Solo se sei in ottima salute
La mastoplastica additiva, come del resto tutte le operazioni di chirurgia estetica, è un intervento elettivo – cioè a dire – che viene eseguito senza nessuna urgenza. Per questo si fa solo se le condizioni di salute risultano essere ottimali. I valori degli esami del sangue, l’esito della radiografia al torace, gli esami specifici al seno e la visita dell’anestesista, tutto deve risultare nella norma. Altrimenti l’intervento va rimandato a quando si potrà avere un quadro generale più rassicurante.

4) Non superare la coppa C
È sempre meglio non superare la coppa C, che regala un seno bello, dall’aspetto pieno, ma non esagerato. La forza di gravità è un aspetto di cui non si può non tenere conto: più il seno è grosso e pesante, più tenderà ad abbassarsi. Una misura eccessiva inoltre rende più evidente il passaggio del chirurgo estetico.

5) Stabilisci subito chi pagherà gli eventuali interventi futuri
La mastoplatica additiva, come del resto tutti gli interventi chirurgici, può dare luogo a effetti indesiderati. Può succedere in particolare che l’organismo reagisca attaccando le protesi e rivestendole di tessuto fibroso. Si tratta di quello che viene chiamato incapsulamento: un processo che non crea alcun pericolo per la salute, ma può diventare fastidioso da un punto di vista estetico perché può dare luogo a risultati asimmetrici e dunque poco naturali. In questo caso è necessario procedere all’asportazione delle protesi per ricollocarle a un livello più profondo. In altri casi può essere necessaria una mastopessi, che consente di tirare su il seno, modellarlo e riposizionare nella giusta collocazione il complesso areola-capezzolo. Il seno tende infatti fisiologicamente ad abbassarsi con l’età rendendo così evidente il margine superiore della protesi. Quindi, prima di sottoporsi all’intervento è bene chiarire a carico di chi saranno questi interventi.

6) Il lipofilling, se vuoi evitare futuri interventi
Se ci si sottopone alla mastoplastica additiva bisogna sempre mettere in conto la necessità, a distanza di tempo, di sottoporsi a un nuovo intervento. Nel caso invece si volesse del tutto escludere questa possibilità, è da preferirsi il lipofilling. In questo caso si preleva un po’ di grasso dall’addome o dai fianchi e si trasferisce al seno. Con il lipofilling si avrà dunque un riempimento di minore entità ma senza cicatrici e con la certezza di non dover ricorrere a un ulteriore intervento.

7) Pensaci bene prima, per evitare guai dopo
Ognuno ha la propria concezione di ciò che è bello, l’estetica è infatti molto soggettiva. Può capitare quindi di non trovarsi d’accordo con gli standard del chirurgo plastico. Per questo guardare un book fotografico del medico con le foto dei pazienti prima e dopo l’operazione può essere molto utile per capire se si condivide lo stesso ideale di bellezza. Nel caso in cui le visioni non coincidano è sempre meglio scegliere un altro medico per evitare pentimenti tardivi.

8) Informati più che puoi sulle protesi
Oggi il mercato delle protesi è in mano a poche e grandi multinazionali, le quali garantiscono alti standard di qualità e sicurezza. Sono invece sconsigliabili i produttori piccoli e poco noti. Quindi, prima di sottoporsi all’intervento, è importante chiedere al chirurgo il nome dell’azienda produttrice delle protesi. Lo scandalo PIP, le protesi francesi cinque volte a rischio rottura più delle altre, ha insegnato una lezione che è importante non dimenticare.

9) Se sei magra, le protesi vanno messe in un certo modo
A seconda del fisico le protesi vanno collocate in modo diverso. Per essere ben mascherate in una persona magra devono essere sempre posizionate sotto al muscolo.

10) Rifletti bene sulla motivazione che ti spinge all’intervento
Il motivo che spinge a fare l’intervento deve essere adeguato alla scelta: stare bene con se stesse e riconoscersi appieno nel proprio corpo. No assolutamente agli inter-venti fatti per piacere a qualcun altro (al partner ad esempio) o per assomigliare a un mo-dello. Capire bene le motivazioni che spingono a questo passo è fondamentale per non ave-re spiacevoli ripensamenti.

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